Seminograma

Lo spermiogramma è l’analisi del campione seminale. L’esame rappresenta lo strumento più importante ai fini della valutazione della fertilità maschile. Si realizza a livello macroscopico e microscopico, analizzando parametri quali pH, volume, fluidificazione, viscosità, conta degli spermatozoi, motilità, vitalità e morfologia. Si esegue, inoltre, un test di capacitazione che consente di rilevare il numero di spermatozoi recuperati dopo il trattamento sul campione.

I parametri analizzati e i rispettivi valori di riferimento sono:

pH:il pH deve oscillare da 7,2 a 8,1, tuttavia non vi sono evidenze che un valore superiore a 8,1 sia negativo, mentre valori inferiori possono indicare la presenza di un’infezione genitale.

Volume: il volume dell’eiaculato deve essere maggiore di 2 ml. Se il campione presenta meno di 2 ml, ci troviamo di fronte ad un caso di ipospermia. Un volume inferiore potrebbe indicare un’ostruzione provocata da un’infezione genitale, alterazione congenita dei dotti deferenti o eiaculazione retrograda.

Fluidificazione: appena emesso, il campione coagula, per eseguire l’analisi deve liquefarsi. La liquefazione avviene dopo 20-30 minuti. La mancata liquefazione può essere correlata ad alcune disfunzioni a livello prostatico.

Viscosità: lo sperma, dopo la liquefazione, deve essere leggermente più viscoso dell’acqua. L’eccesso di viscosità di un campione può essere causato da disfunzione prostatica, eiaculazione frequente e/o uno stato psicologico del paziente. Tale aumento di viscosità non costituisce una causa diretta di sterilità, ma può avere ripercussioni su successive valutazioni dello spermiogramma, quali concentrazione e motilità spermatica.

Conta spermatica: i valori normali devono essere superiori a 20 milioni/ml. Se il valore è inferiore il campione riceve le seguenti classificazioni in funzione del numero di spermatozoi:

  • Oligozoospermia moderata: tra 10 e 20 milioni/ml
  • Oligozoospermia severa: tra 0,1 e 10 milioni/ml
  • Criptozoospermia: meno di 0,1 milioni/ml
  • Azoospermia: assenza di spermatozoi nell’eiaculato

Motilità: la motilità si basa sull’osservazione del campione mediante microscopio. Si definiscono diverse tipologie:

  • Classe a) Eccellente. Spostamenti rapidi con moto rettilineo. (Classificata anche come “+++”)
  • Classe b) Moderata. Velocità progressiva moderata con moto rettilineo. (Classificata anche come “++”)
  • Classe c) Velocità irregolare con moto poco rettilineo o non rettilineo. (Classificata anche come “++”) o movimento dello spermatozoo senza appena spostamenti. (Classificata anche “+”)
  • Classe d) Assenza di motilità

Vitalità: la vitalità ci consente di conoscere il numero di spermatozoi vivi, benché non presentino movimento. Per la rilevazione si impiega una colorazione in grado di evidenziare gli spermatozoi morti. Quando il valore è inferiore al 60%, il campione viene definito “necrozoospermico”.

Morfologia: è lo studio della forma dello spermatozoo. Lo studio si esegue applicando i criteri stretti di Tygerberg, in base ai quali un campione viene considerato morfologicamente normale se il numero di spermatozoi con forma tipica è uguale o superiore al 4%.

Capacitazione Spermatica

Per capacitazione spermatica si intende il processo che consente di separare il liquido seminale dagli spermatozoi. Avviene “in vivo”. Nel laboratorio, questa tecnica ci consente di separare il liquido seminale e, inoltre, gli spermatozoi di buona qualità da quelli di qualità insufficiente. È, in sostanza, un processo di selezione. Permette di rilevare il numero e la motilità degli spermatozoi recuperati, fornendo orientazioni utili, qualora siano necessarie, sulla tecnica di Riproduzione Assistita più idonea.